27 Giugno 2017 - 20:57

Il Rapporto di autovalutazione del Liceo Galilei, chiamato anche RAV, è lo strumento che accompagna e documenta il primo processo di valutazione previsto dall'SNV: l'autovalutazione.

 

 

Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

    Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio caravaggino ha una vocazione agricola e industriale: la campagna occupa circa l'84% del cospicuo territorio, mentre il rimanente 16% è destinato agli insediamenti abitativi e al settore produttivo; numerose imprese anche di alto livello operano nelle due zone industriali e in quella artigianale. Nella maggior parte, gli alunni del Liceo appartengono ad un contesto socio-ambientale medio-basso e vivono in paesi che offrono stimoli e sussidi alla loro crescita culturale. Sul territorio si contano numerose realtà educative, culturali, sociali, sportive. Il bacino d'utenza del Liceo è piuttosto ampio ed eterogeneo e comprende comuni delle province di Bergamo, Cremona, Milano. Per questo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati. In generale sono motivati e richiedono una preparazione culturale che consenta loro di proseguire gli studi. Le famiglie attribuiscono alla scuola un ruolo educativo importante e seguono il percorso formativo dei figli con costante attenzione alla qualità dell'offerta educativa e didattica. Il flusso immigratorio sia verso Caravaggio sia verso altri comuni del bacino d'utenza del liceo è forte e costante; per questo il numero degli alunni stranieri presenti nelle classi è in lieve crescita. L'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è poco meno del 4%.

Vincoli

Data l'ampiezza del bacino d'utenza del liceo, il tasso di pendolarismo è abbastanza alto. Il servizio di trasporto interurbano è indispensabile alla gran parte degli studenti per raggiungere la scuola. Questo rende necessario un adeguamento dell'orario delle lezioni e dei corsi pomeridiani alle esigenze di trasporto. L'elevato numero di scuole secondarie di primo grado di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nelle attività di allineamento rivolte alle classi prime nell'ambito delle discipline fondamentali. Differenziazione dei percorsi di apprendimento:le prestazioni degli allievi sono valutate in relazione a ritmi e capacità di apprendimento, tipi di intelligenze, personalità, bisogni educativi, differenti contesti socio-culturali familiari e di partenza. Tutto ciò risulta impegnativo, visti gli alti livelli di prestazione richiesti al termine del percorso liceale. Il liceo Galilei è perciò impegnato in una ricerca costante di nuove metodologie didattiche, supportate da adeguata formazione in rapporto alle indicazioni nazionali. Alcuni alunni stranieri appartengono a nuclei di limitata integrazione, con conseguenti ricadute sullo sviluppo linguistico e relazionale. In questi casi la scuola è chiamata ad assumere un compito importante di mediazione culturale e ad attivare percorsi didattici (PDP) o interventi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola opera nell'area della Bassa Pianura Bergamasca, un territorio attraversato da importanti infrastrutture (stradali e ferroviarie) e caratterizzato dalla presenza di Associazioni di tipo culturale, artistico, sociale e scientifico che consentono all'Istituto di potenziare l'Offerta Formativa. Istituzioni rilevanti nel territorio sono quelle che si occupano del disagio, sia per gli aspetti psico-sociali che per quelli legati alle varie forme di svantaggio. Queste Istituzioni collaborano con la Funzione strumentale Disagio e Inclusione. Canali di collaborazione sono aperti anche con ASL e Associazioni del territorio (Associazione Azzanelli) per lo Sportello di ascolto psicologico, con il CTI per l'attivazione di azioni volte all'accoglienza e all'inclusione degli studenti stranieri (corsi alfabetizzazione NAI, formazione sulla didattica inclusiva e scambio pratiche didattiche inclusive), UST Bergamo, Neuropsichiatria di Verdello e Crema, Polizia postale di Treviglio (cyberbullismo). Nell'ambito scientifico, grazie alla sinergia tra scuola, Associazione genitori, Provincia, Fondazione Istituti Educativi e aziende private, il Liceo dispone da aprile 2017 di un Laboratorio di chimica organica, indispensabile per entrambi gli indirizzi scientifici. Ulteriori spazi laboratoriali, uniti a una docenza qualificata, vengono garantiti dalla collaborazione col Museo Explorazione di Treviglio. Col contributo della Fondazione Cariplo si sta realizzando un'aula 3.0.

Vincoli

Il bacino d'utenza della scuola è costituito da molteplici comuni. Se si escludono i due centri maggiori di Treviglio e Caravaggio, le restanti realtà comunali hanno dimensioni demografiche che non superano i 5.000 abitanti e si trovano a gestire risorse economiche limitate che non consentono di dare un sostegno finanziario alla scuola. La realtà locale sociale ed economica è molto articolata e diversificata. In questi anni ha visto una moderata crisi di alcuni settori e una sostanziale tenuta di altri: di conseguenza la disoccupazione resta ben sotto la media nazionale, accompagnata da un'incidenza dell'immigrazione in media con i dati nazionali. Il numero delle famiglie con difficoltà economiche è relativamente ridotto ma crescente; la scuola deve tenere sotto controllo i costi delle attività extracurricolari, in particolare dei viaggi di istruzione e degli stage linguistici (attività inserite nel PTOF). L'aumento delle richieste di contributi per la copertura parziale delle spese per queste attività ha reso necessario un regolamento per distribuire sovvenzioni in modo trasparente ed equo privilegiando gli studenti più meritevoli. In particolare il liceo linguistico si trova a sostenere una forte concorrenza sul territorio per la presenza, in comuni relativamente vicini, di licei con lo stesso indirizzo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto opera in una struttura moderna che risponde a tutti gli standard di sicurezza: un ambiente spazioso e ordinato che favorisce l'incontro e il lavoro comune. II liceo è dotato di un efficace piano di emergenza che prevede 2 esercitazioni annuali di evacuazione; nel marzo 2017 è stata realizzata un'evacuazione antisismica. La scuola è dotata di laboratori di informatica, scienze naturali, chimica, fisica e di un'aula per il disegno. Tutte le aule comuni e i laboratori sono dotati di postazione multimediale con pc+videoproiettore. La biblioteca ha un buon numero di prestiti, fa parte della Rete bibliotecaria bergamasca e conta sulla collaborazione volontaria dei genitori. L'edificio, costituito da tre ali, gode di Rete fissa e WiFi in tutto l'Istituto. L'Istituto, sprovvisto di palestra, utilizza il Centro sportivo cittadino che sorge di fronte all'edificio e offre ottimi spazi ed attrezzature. Nel limitrofo edificio della Scuola Secondaria di 1°grado è disponibile la piscina. Le risorse economiche disponibili, oltre a quelle assegnate dallo Stato, derivano dai contributi volontari delle famiglie, da finanziamenti vincolati della Regione e della Provincia di Bergamo. Il sostegno delle famiglie (contributo volontario e sostegno del Comitato Genitori) costituisce una quota rilevante che consente di organizzare corsi pomeridiani che arricchiscono l'offerta formativa.

Vincoli

L'ubicazione di Caravaggio sul confine di tre province, BG-CR-MI, intercetta linee di autotrasporti diverse, il cui coordinamento è reso complesso dalla necessità di contemperare esigenze di altri Istituti del Territorio. Per alcune direzioni sono necessari cambi del mezzo di trasporto nella vicina città di Treviglio. Alcuni studenti dopo le lezioni devono attendere a scuola l'orario delle corse e questo comporta la necessità di mettere a disposizione aule di studio e personale per l'assistenza. Il rientro a scuola nelle ore pomeridiane deve essere contenuto per evitare attese prolungate del mezzo di trasporto da parte di studenti che abitano in paesi poco collegati. La strumentazione multimediale utilizzata con frequenza nell'attività didattica richiederebbe un'implementazione del personale addetto alla manutenzione ordinaria. Le risorse economiche derivanti dai finanziamenti statali, sporadicamente integrati da finanziamenti regionali e/o provinciali finalizzati a specifici progetti, non sempre sono in grado di coprire le aumentate esigenze di spesa. Il contributo delle amministrazioni comunali, un tempo proporzionale al numero di cittadini del comune frequentanti il Liceo Galilei, è venuto meno a causa delle difficoltà finanziarie in cui esse versano.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti del Galilei che hanno un contratto a tempo indeterminato costituiscono l'87,2 % del totale, percentuale un po' più alta delle medie provinciali e regionali e in linea con quelle nazionali. L'età anagrafica per più dell'80% è al di sopra dei 45 anni, percentuale più elevata delle medie provinciali e regionali e nazionali. Questo dato si rivela un'opportunità dal punto di vista del livello di esperienza e professionalità. Un'altra significativa opportunità è la sostanziale stabilità del corpo docente: il 41,1 % dei docenti a tempo indeterminato insegna nell' Istituto da più di 10 anni, percentuale un po' più alta rispetto alle medie provinciali, regionali e significativamente più alta (+7,3) di quelle nazionali. La percentuale dei docenti in servizio da più di 6 anni (65,8%) è superiore alle medie provinciali, regionali e, soprattutto, nazionali. La stabilità del personale contribuisce alla continuità della proposta educativa e didattica e consente un elevato livello di condivisione del PTOF e degli obiettivi didattici della scuola. Un gruppo significativo di docenti è motivato a migliorare le proprie competenze informatiche, anche nell'ottica di innovare l'attività didattica. In 16 classi sono adottati il tablet o la modalità BYOD. Alcuni docenti possiedono anche la certificazione ECDL,

Vincoli

La limitata mobilità e l'età (più di 45 anni) di un gruppo consistente di docenti potrebbero, da un altro punto di vista, costituire un elemento ostativo ai processi innovativi quando non adeguatamente proposti e condivisi. Se la maggiore anzianità di servizio del personale docente è un'opportunità per livello di professionalità e di esperienza, potrebbe rivelarsi un vincolo per una scuola chiamata a rispondere ai bisogni di ragazzi che, usando quotidianamente social network, forum, blog e strumenti di comunicazione istantanea, hanno modalità di esplorazione e concettualizzazione del mondo diverse da quelle dei loro docenti. Le nuove emergenze educative e l'aumento del gap generazionale per la contrapposizione tra nativi digitali (studenti) e immigrati digitali (gli insegnanti) sono sfide che richiedono flessibilità, consapevolezza dei cambiamenti e riflessione seria sull'efficacia degli interventi didattici. I nuovi strumenti digitali veicolano metodi interattivi e sociali nell'accostarsi alla conoscenza, ben diversi dalla tradizionale lezione frontale. L'implementazione irreversibile delle TIC sta lentamente portando a un confronto costruttivo in merito alla revisione degli strumenti comunicativi e dei metodi didattici tradizionali. Pochi docenti possiedono certificazioni linguistiche (inglese, francese e tedesco) funzionali all'insegnamento della propria disciplina secondo la metodologia CLIL.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale delle ammissioni alla classe successiva in tutti gli indirizzi e in tutti i livelli di classe è più elevata rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nelle prime e nelle seconde Linguistico la percentuale dei sospesi è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La percentuale dei sospesi nelle prime e nelle terze scientifico è minore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La percentuale bassa dei respinti rispetto ai sospesi evidenzia il fatto che quasi sempre la sospensione è funzionale a un possibile e realistico recupero. Sia nelle classi del primo biennio, sia in quelle del secondo biennio prevalgono i debiti in matematica e in fisica. Gli esiti finali portano a considerare i criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti; si contano, nel profitto finale, numerose situazioni di eccellenza. Gli esiti dell'Esame di Stato 2016 vedono allo Scientifico la fascia medio - alta più ampia rispetto a quella nazionale, alle Scienze Applicate sia la fascia medio - alta che alta sono più ampie di quelle nazionale; gli esiti del Linguistico sono in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

La percentuale dei sospesi è superiore alla media nazionale nelle classi terze e quarte Linguistico e nelle seconde e quarte Scientifico. I trasferimenti in uscita relativi all'a.s. 2015-16 sia al Linguistico sia allo Scientifico, eccetto che per le classi prime, sono superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nell'a.s. 2016-17 il numero dei trasferimenti in uscita è sceso complessivamente (considerati tutti gli indirizzi), a un soddisfacente 2,7% , contro un complessivo 5,6% dell'anno precedente. Per entrambi gli anni scolastici considerati si tratta prevalentemente di riorientamenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I dati relativi agli esiti degli scrutini sono decisamente positivi: la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva per le diverse annualità è decisamente superiore alle medie provinciali, regionali, nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita si sono dimezzati nell'a.s. 2016-17, risultando in linea con i dati di contesto. Per quanto riguarda gli esiti dell'Esame di Stato 2015-16, nel Liceo Scientifico la percentuale degli studenti con una valutazione compresa tra 71 e 90 è superiore alla media nazionale. A Scienze Applicate, la percentuale degli studenti con valutazione compresa tra 81 e 100 è superiore alla media nazionale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nella prova di italiano il Liceo Galilei si colloca al di sopra dei Licei con lo stesso ESCS (+12,8). I punteggi complessivi sono più alti della media dei Licei della Lombardia (+5,3), del nord-ovest (+6,2) e di quelli nazionali (+11). Nella prova di matematica il Liceo Galilei si colloca al di sopra dei Licei con lo stesso ESCS (+24,8). I punteggi complessivi sono più alti della media dei Licei della Lombardia (+16,3) e dei Licei del nord-ovest (+16,8) e di quelli nazionali (+24,1). Nella prova di italiano il Liceo Galilei presenta un basso livello di variabilità (6,7%) tra le classi rispetto alla variabilità dei risultati della stessa prova del campione nazionale (34,6%). La variabilità dell'indice ESCS è più basso (5%) rispetto al campione nazionale (26,2%). Nella prova di matematica il Liceo Galilei presenta un livello di variabilità tra le classi più alto (46,8%) rispetto alla variabilità dei risultati della stessa prova del campione nazionale (35,6%). Gli studenti sono distribuiti in modo omogeneo nei diversi livelli in Italiano; in Matematica si osserva una distribuzione complessivamente omogenea per le classi di Scientifico e di Scienze Applicate. Per quanto riguarda la percentuale di studenti appartenenti al livello 1 di Italiano è pari allo 0,5%, mentre per Matematica è del 3,3%. I punteggi ottenuti sono superiori alla media regionale sia per Italiano che per Matematica, e l'effetto-scuola risulta pari alla media regionale in entrambe le prove.

Punti di debolezza

Perdura la variabilità di risultati tra le classi in matematica . Ciò è dovuto in parte alla presenza nell'Istituto di tre tipologie liceali (Scientifico tradizionale, Scienze Applicate, Linguistico) con un approccio diverso alla disciplina e con un' utenza poco omogenea rispetto ai livelli di apprendimento. In ogni caso, pur in presenza di questi vincoli e pur tenendo conto del fatto che negli ultimi tre anni il livello di variabilità tra le classi in matematica è diminuito, occorre sempre tenere sotto controllo il livello di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi e programmare simulazioni di prove INVALSI nelle classi prime e seconde di tutti gli indirizzi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ma è anche superiore alla media nazionale . La quota di studenti collocata nei livelli 1, 2 e 3 in italiano è inferiore alla media nazionale; la quota di studenti collocati nei livelli 1,2,3 e 4 in Matematica è inferiore alla media nazionale, infatti il Il 75,2% si colloca nel livello 5. La varianza tra classi in italiano è diminuita risultando più che dimezzata rispetto all'anno precedente; solo in matematica risulta più elevata rispetto al campione nazionale; tuttavia a questo proposito vanno fatte le seguenti precisazioni: l'equieterogeneità del raggruppamento degli alunni non è possibile in un Istituto in cui ci sono tre diversi indirizzi in quanto mediamente il livello degli studenti in entrata nel liceo linguistico e nelle scienze applicate risulta un po' più basso rispetto a quello dello scientifico; le classi del linguistico non sono risultato di scelte operate dalla scuola perché la formazione delle classi emerge in modo automatico dalla scelta della lingua (francese o spagnolo) da parte degli studenti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave e di cittadinanza sono previste come obiettivi trasversali nei piani di lavoro dei docenti e dei cdc. Tali obiettivi vengono valutati in modo empirico attraverso l'osservazione del comportamento sia nel contesto scolastico che in quello extrascolastico durante le uscite didattiche e gli stage linguistici e lavorativi e contribuiscono all'assegnazione del voto di comportamento. Quest'ultimo rispecchia i criteri comuni contenuti nel PTOF e valuta alcune competenze di cittadinanza. La media del voto di comportamento che si attesta ad un livello alto, l'esiguità dei richiami scritti in proporzione al numero complessivo degli studenti, il senso di responsabilità che i docenti riconoscono alle classi durante i viaggi di istruzione e gli stage linguistici e lavorativi consentono di indicare un livello medio-alto di raggiungimento delle competenze di cittadinanza; per le competenze chiave mancano indicatori, se si esclude il livello del profitto per il quale si rimanda agli esiti scolastici. In relazione alle competenze digitali, è stato istituito un dipartimento trasversale per programmare l'acquisizione delle competenze attraverso l'apporto di tutte le discipline. Inoltre, dal ciclo di studi 2016-2021, in fase di sperimentazione, è stata introdotta una griglia di valutazione delle competenze di cittadinanza. La progressione delle competenze sarà oggetto di valutazione nelle classi prime, terze e quinte.

Punti di debolezza

Il piano di lavoro dei docenti prevede l'indicazione delle metodologie, degli strumenti e degli interventi che il docente intende adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi trasversali (competenze di cittadinanza e competenze chiave), ma non prevede una valutazione del grado di acquisizione di tali obiettivi ad eccezione delle classi prime. Le differenze nel livello di conseguimento delle competenze in oggetto sono inevitabili ed evidenti sia tra livelli di classe che tra indirizzi; è meno sensibile la differenza tra una sezione e l'altra. Le competenze che andrebbero potenziate sono quelle che, in modo più specifico, riguardano la cittadinanza attiva: progettare e collaborare e partecipare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, sia grazie a specifici progetti realizzati dalla scuola che alle caratteristiche dell'utenza che, in genere, possiede già in ingresso un livello di correttezza, di rispetto delle regole e di autonomia che facilitano il compito della scuola. Nel complesso le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), anche se in qualche classe sono da migliorare. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza (queste ultime vengono valutate, al momento, nelle classi prime).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale dei nostri studenti (86,6%) che si è immatricolato all'Università nell'anno scolastico 2015/16 supera di molto sia la media provinciale (52,4%) che quella regionale (49%) o nazionale (40%). La percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari del primo anno è superiore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali nelle aree, sanitaria, umanistica, sociale e scientifica. In quest'ultima area la percentuale è del 69,3% contro i dati nazionali che si attestano sul 52,3%. Nel secondo anno la percentuale di studenti che ha conseguito più della metà dei Crediti Formativi Universitari rimane più alta rispetto a tutti i dati di confronto, sia in merito alla media regionale che nazionale, nell'area sanitaria, scientifica, sociale e umanistica. La scuola ha monitorato gli studenti in uscita nell'a.s. 2014/15. L'86,6% di loro ha affrontato e superato il test di ammissione all'Università. Il dato conferma la validità della preparazione ricevuta e il raggiungimento di una adeguata capacità di orientamento al termine del percorso liceale. Per la limitata percentuale di studenti che dopo il diploma si è inserita nel mondo del lavoro dal 2011 al 2013 risulta una forte contrazione dei tempi di attesa per il primo contratto. Tale contrazione nell'arco dei tre anni risulta superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Si nota una forte riduzione della percentuale rispetto alla media regionale e nazionale.

Punti di debolezza

Si riscontra che la percentuale di immessi nel mondo del lavoro con un contratto a tempo determinato è cresciuta dal 2011 al 2013, mentre è calata quella relativa ai contratti a tempo indeterminato. La scuola non dispone ancora di una figura deputata al monitoraggio degli esiti scolastici a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati a distanza sono decisamente positivi, sia per la percentuale di studenti che proseguono gli studi all'Università, sia per quanti superano i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso, sia per i Crediti Formativi Universitari (CFU) conseguiti sia al primo che al secondo anno accademico. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' decisamente superiore a quella regionale (superiore al 90%). Il monitoraggio effettuato dalla scuola sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) non è sistematico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, utilizzato come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, attraverso la declinazione delle competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. Il curricolo ha come punto di partenza le caratteristiche del contesto sociale/economico di riferimento e si adegua ai bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono parte integrante del progetto educativo di Istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari il cui svolgimento è sistematico e costante e durante i quali gli insegnanti, individuando e definendo gli obiettivi specifici di apprendimento, mettono a punto, annualmente, una progettazione didattica generalmente condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti si avvalgono di criteri di valutazione comuni e seguono, in situazioni particolari (alunni con PEI e PDP) criteri e strumenti diversificati. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico per gli ambiti disciplinari portanti (italiano, inglese e matematica) in ingresso e a livello intermedio. Secondo la calendarizzazione dei dipartimenti sono previsti incontri finalizzati alla riflessione sui risultati conseguiti dagli studenti. Per la valutazione degli studenti vengono considerati i seguenti ambiti: - il livello di partenza, in base ai test di ingresso; - il raggiungimento degli obiettivi minimi, definiti dai dipartimenti; - i risultati delle prove condivise. In base ai dati emersi si procede, ma non regolarmente, alla riprogrammazione e riprogettazione degli interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione degli spazi, l'utilizzo delle attrezzature e l' offerta formativa costituiscono opportunità favorevoli all'apprendimento. Gli spazi laboratoriali, usati dalle classi, secondo le specificità del piano di studi, sono stati implementati con l'aggiunta del nuovo laboratorio di chimica organica. La frequenza nell'uso dei laboratori non è omogenea. Le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. Con l'attivazione di corsi di autoformazione, soprattutto in ambito digitale, si sono diffusi l'utilizzo delle nuove tecnologie e la sperimentazione di nuove modalità di lezione e di interazione con gli studenti; inoltre sono stati implementati i momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche. Le regole di comportamento, definite dall'istituzione scolastica, sono condivise all'interno dei Consigli di classe con le famiglie e gli studenti. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono in genere monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Sono da migliorare: il livello di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva, il rapporto scuola famiglia. La scuola è in grado di organizzare ed attuare attività di supporto e/o sostegno ad alunni stranieri mentre per quanto riguarda gli alunni con una qualche forma disabilità, la storia dell'Istituto conferma che questa scuola non ha mai avuto un alto numero di iscrizioni di questo tipo. Quando si sia presentata l'occasione, sono state attuate tutte le strategie atte ad includere l'alunno nel miglior modo possibile, in sinergia con gli organi, istituzionali e non, preposti anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Più evidenti sono le attività di potenziamento e valorizzazione delle attitudini dei singoli nelle varie discipline.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La situazione è nel complesso positiva soprattutto per l'orientamento in uscita che si presenta ricco di azioni molteplici e di dati. Il Politecnico di Milano, in questi ultimi anni, ha dato riconoscimenti ufficiali di migliore Liceo nella Regione, in base alla qualità ed alla quantità degli esiti dei test di ammissione delle matricole provenienti dal nostro Istituto (Politest Top School); inoltre i nostri studenti si sono classificati come i migliori di una determinata annualità, sempre in base agli esiti dei test d'ammissione, in determinati indirizzi (Ingegneria, Design) delle facoltà di Architettura ed Ingegneria. La continuità in ingresso è effettuata, ma deve essere ulteriormente rafforzata nel confronto con gli insegnanti delle Scuole secondarie di primo grado sugli aspetti relativi al percorso scolastico scelto e sulle competenze in uscita ritenute indispensabili per il successo scolastico.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto promuove la propria missione e le proprie priorità educative attraverso la realizzazione di numerosi progetti, condivisi con le famiglie e con il territorio. Le attività di controllo strategico e monitoraggio delle azioni possono essere ulteriormente migliorate. Una buona parte delle risorse economiche è convogliata nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto, nel potenziamento dell'Offerta Formativa e nelle attività di recupero (help, corsi di recupero, ecc) volte a favorire il successo formativo di tutti gli studenti, ma l'Istituto dovrebbe dotarsi di un diverso sistema di bilancio e gestione delle risorse per poter ottenere dati confrontabili con gli altri istituti del territorio.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La Scuola promuove iniziative formative di buona qualità e potenzialmente rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. L'istituto dispone di spazi fisici e virtuali funzionali alla valorizzazione delle competenze professionali dei docenti. Ad inizio anno il Dirigente Scolastico costruisce un articolato e mirato funzionigramma assegnando ai docenti gli incarichi sulla base delle competenze possedute; chiaro e ben definito risulta essere anche l'organigramma. Entrambi gli strumenti di gestione sono opportunamente pubblicati e pubblicizzati. Un significativo numero di docenti è impegnato in un confronto professionale costruttivo tramite corsi di autoformazione e condivisione di materiali prodotti. Restano da migliorare alcuni aspetti, quali una maggiore condivisione, scambio e confronto fra i docenti su argomenti della programmazione curricolare e sulle metodologie didattiche in momenti formali e istituzionalizzati.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Punti di Debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La Scuola partecipa a reti e ha incrementato le collaborazioni con soggetti esterni accreditati funzionali al miglioramento dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con gli enti territoriali e con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. I genitori uniti in una regolamentata Associazione collaborano attivamente anche proponendo e attivandosi concretamente per la realizzazione di stage lavorativi in ambiti qualificanti utili all'acquisizione di competenze chiave. Contribuiscono finanziariamente e fattivamente al miglioramento delle strutture scolastiche e dell'offerta formativa. Si contano anche casi di collaborazioni individuali e volontarie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all'interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Mantenere il livello di variabilità tra le classi nelle prove standardizzate di italiano e ridurre quello delle prove di matematica

TRAGUARDO

Ridurre la variabilità tra le classi nella prove INVALSI di matematica con l'obiettivo di avvicinamento alla media nazionale

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze di cittadinanza: -progettare -collaborare e partecipare

TRAGUARDO

Raggiungere nelle classi terze il livello b delle competenze di cittadinanza indicato nella griglia di valutazione adottata dal liceo

MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le prove INVALSI 2015-16 evidenziano in matematica un livello di variabilità tra le classi più alto (46,8%) rispetto alla variabilità dei risultati della stessa prova del campione nazionale (35,6%). Pur in presenza di vincoli legati all'utenza diversificata dei tre indirizzi presenti nell'Istituto, occorre potenziare le competenze di base e tenere sotto controllo il livello di omogeneità e di equilibrio nella composizione delle classi. L'autovalutazione, nell'ambito degli esiti degli studenti, non ha messo in evidenza situazioni problematiche. La seconda priorità viene individuata nell'ambito delle competenze di cittadinanza, visto che la loro acquisizione rappresenta una sfida importante e visto che il liceo ha messo a punto una griglia di valutazione che, adottata per ora nelle classi prime, intende estendere progressivamente alle terze e alle quinte. La priorità individuata è quella di portare gli studenti delle classi prime, le cui competenze sono state valutate quest'anno, a migliorare, nell'arco dei prossimi due anni, le competenze civiche e sociali relative alle interazioni con gli altri: progettare e collaborare e partecipare. Una scuola che sappia rinnovarsi deve preparare le nuove generazioni, attraverso percorsi di co-progettazione e di collaborazione, a diventare cittadini non solo consapevoli e preparati, ma anche attivi e responsabili.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare degli obiettivi trasversali nell'ambito delle competenze chiave individuate

Ambiente di apprendimento

Potenziare le metodologie e le attività di laboratorio con l'attivazione di specifici percorsi di apprendimento

Promuovere attività di alternanza scuola-lavoro secondo la modalità del "project work"

Implementare la metodologia BYOD e impostare ambienti di apprendimento più accattivanti e meno formali

Inclusione e differenziazione

Valorizzare strategie didattiche inclusive e di integrazione linguistico-culturale attraverso la didattica collaborativa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la professionalità docente attraverso formazione nell'ambito della didattica per competenze

Valorizzare la capacità collaborativa tra i docenti attraverso corsi di formazione

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità

I percorsi di formazione nell'ambito della didattica per competenze e della didattica collaborativa vanno visti come prioritari ai fini del raggiungimento della seconda priorità e, indirettamente, anche della prima. La valorizzazione di strategie didattiche inclusive porta docenti e studenti a orientare l'attività scolastica verso la cooperazione, il confronto e l'integrazione delle differenze in vista degli obiettivi da raggiungere e dei progetti da realizzare. La didattica laboratoriale, l'uso delle TIC nell'attività didattica, le modalità di project work nell'alternanza scuola lavoro rendono l'ambiente di apprendimento funzionale al miglioramento delle competenze civiche e sociali individuate come prioritarie. Lo sviluppo, in contesto didattico ed extra-didattico e informale, delle competenze di cittadinanza attiva e democratica consentono di valorizzare la scuola come comunità attiva e aperta al territorio di appartenenza.