22 Giugno 2017 - 22:07

Tre borse di studio per altrettanti studenti eccellenti che risiedono nel territorio della provincia di Bergamo per trascorrere un anno in una scuola pubblica degli Stati Uniti. La Fondazione Carlo Pesenti collabora da dieci anni con Intercultura finanziando il programma “Anno in Usa”. Venerdì 16 giugno sono state assegnate le borse di studio che consentiranno a tre studenti bergamaschi di frequentare per anno la scuola negli Stati Uniti. Tra di loro c'è Beatrice Borelli, studentessa della 3aD del Liceo Galilei.

A introdurre la cerimonia di premiazione è stata il vice presidente della Fondazione, la professoressa Giovanna Mazzoleni, docente presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Brescia: «Sono lieta di essere qui oggi a premiare i vincitori delle borse di studio Intercultura. A nome di Fondazione Pesenti voglio esprimervi le mie più sentite congratulazioni per l’importante riconoscimento da voi ottenuto. Aiutare le nuove generazioni ad aprirsi al mondo e a vivere da cittadini consapevoli e preparati in una società multiculturale è per noi un impegno importante. Da dieci anni Fondazione Pesenti e Intercultura lavorano insieme per favorire il dialogo e lo scambio interculturale tra i giovani, con particolare attenzione per le eccellenze del territorio bergamasco, insegnando loro ad affrontare il nuovo senza paure o preconcetti per diventare cittadini e attori di una società globale. A voi, ragazzi, il mio migliore augurio per un futuro sempre ricco di ottimi traguardi e soddisfazioni».

All’augurio di Giovanna Mazzoleni si sono uniti i messaggi dell’avvocato Mietta Denti Rodeschini, in rappresentanza di Intercultura, e di Francesca Giacco, ex studente Intercultura che ha portato la testimonianza della sua esperienza di un anno in India. «Ringrazio la Fondazione Pesenti – ha dichiarato l’avvocato Rodeschini – per aver scelto, anche quest’anno, di valorizzare l’eccellenza: attraverso queste borse di studio, giovani studenti meritevoli della provincia di Bergamo, potranno compiere una parte degli studi all’estero, in modo da acquisire e implementare le loro conoscenze linguistiche e la capacità di vivere a contatto con persone di culture diverse. Questo momento di confronto e di crescita permetterà a questi giovani di definire il loro percorso in autonomia, di essere parte attiva all’interno della società in cui si troveranno a vivere e di affrontare il proprio futuro personale e professionale con una marcia in più. In particolare, ringrazio l’ingegnere Pesenti e il consiglio della Fondazione per la stima che ha voluto riporre in me e nell’associazione che ho l’onore di rappresentare».

Oltre che a Beatrice Borelli, le borse di studio quest'anno sono andate a Beatrice Moioli e Giordano Tintori, entrambi di Bergamo.

 

Borse di studio di Fondazione Pesenti e Intercultura, i premiati del 2017