Olimpiadi di matematica, medaglia di bronzo per Jacopo Di Prima

Olimpiadi di matematica, medaglia di bronzo per Jacopo Di Prima

Finale nazionale

Sei esercizi su algebra, geometria e calcolo della probabilità da risolvere senza l’utilizzo della calcolatrice; 300 finalisti delle gare individuali provenienti soprattutto dal nord (157) e dall'Italia centrale (62), prevalentemente da licei scientifici. Sono alcuni dei numeri della finale nazionale delle Olimpiadi di matematica 2017, che si è svolta a Cesenatico dal 4 al 7 maggio.

Al termine della prova sono state assegnate una medaglia d’oro ai primi 25 classificati, 59 sono state invece le medaglie d’argento assegnate e 73 quelle di bronzo. Tra gli studenti che hanno ottenuto la medaglia di bronzo c'è anche Jacopo Di Prima, lo studente della 5aM del Liceo Galilei, che si era conquistato l'accesso alla finale nazionale superando la fase regionale a Milano.

Ai partecipanti alla finale nazionale è giunto anche il messaggio della ministra dell'istruzione, Valeria Fedeli:

Care ragazze e cari ragazzi, care e cari insegnanti, carissime tutte e carissimi tutti voi qui presenti, mi spiace non essere qui con voi oggi, ma impegni istituzionali mi trattengono altrove. Vi seguirò comunque a distanza. La premiazione di oggi è un momento di festa ed è anche la conclusione di un percorso che negli scorsi mesi vi ha visto protagoniste e protagonisti di gare in cui vi siete tutte e tutti messi in gioco mostrando e valorizzando le vostre abilità in una disciplina fondamentale quale è la matematica.

In circa 1.200 vi siete sfidate e sfidati in questi giorni per il podio, sia individualmente che a squadre. Siete arrivate e arrivati ad affrontare questa prova dopo una selezione durissima che ha visto impegnati quasi 250.000 ragazze e ragazzi di tutta Italia. Numeri davvero impressionanti. Che raccontano di quanto questa competizione sia in crescita. Un dato che ci riempie di soddisfazione. Anche se non ci basta. È necessario infatti rafforzare l’apprendimento delle discipline scientifiche, a partire dalla matematica. Dobbiamo appassionarci a queste materie che ci aiutano a comprendere meglio il grande “affresco” del mondo che ci circonda, come ha ben detto Carlo Rovelli nelle sue “Sette brevi lezioni di fisica”. Dobbiamo essere consapevoli che il loro studio può essere un investimento fondamentale per il futuro delle nuove generazioni.

La spinta deve arrivare pure dal confronto internazionale dove le nostre alunne e i nostri alunni hanno fatto passi avanti, ma sono comunque ancora indietro rispetto ai Paesi Ocse.

Ecco, queste Olimpiadi sono un’occasione per recuperare le distanze. Queste competizioni, inoltre, ci stimolano a riflettere sullo stereotipo che vuole i maschi più portati verso le discipline scientifiche. Dobbiamo rafforzare le attitudini e i talenti senza distinzioni, rimuovendo gli ostacoli che limitano le scelte e le aspirazioni delle nostre giovani e dei nostri giovani.

Ringrazio la Direzione degli Ordinamenti Scolastici per aver promosso anche quest’anno le Olimpiadi di Matematica. Ringrazio i partner, le docenti e i docenti che hanno accompagnato tutte le finaliste e i finalisti a questo appuntamento. E ringrazio tutte e tutti voi che avete partecipato alle diverse fasi di gara con gioia e passione che sono il “valore aggiunto” al talento e allo studio. Siete una bella pagina di scuola al di fuori della scuola.

Continuate così!

Valeria Fedeli

(La foto della pagina è tratta dal sito ufficiale della manifestazione)

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